Regali Natale laureato in lettere

Regali di Natale: 10 idee per un laureato in lettere

Natale è quel periodo dell’anno in cui torni a casa e i parenti ti chiedono cosa farai della tua vita. Non solo. Natale è anche il momento in cui vieni innondato di improbabili calze con gommini, bagnoschiuma al pino mugo e pacchi in serie di mutande marca ragno. 

Questo perché chi siede al tuo stesso tavolo spesso non ha idea di cosa tu stia combinando. Copywriter, editor, ticket manager: non possiamo di certo biasimarli se brancolano nel buio. 

Se nel resto dell’anno abbiamo provato a raccontare cosa siano questi mestieri oggi, con Natale alle porte, abbiamo voluto pensare a chi con un umanista deve convivere quotidianamente. Rifacendoci alla nostra personale esperienza ecco una breve guida adatta ai desideri di ogni letterato. Dieci idee da regalare e da regalarsi. 

Precariando

Per chi, anche con i regali di Natale, vuole ricordare al laureato in lettere l’impellenza di guadagnarsi da vivere.

Dado a 30 facce: ricordandovi sempre di dare a Cesare quel che è di Cesare, non dimenticate mai di regalare il tanto temuto dado a 30 facce all’umanista. Anche se non vuole fare il professore gli capiterà prima o poi di doversi prestare a una supplenza in classe e il poterlo usare lo ripagherà ampiamente. Se non metterà mai piede in classe non temete, è ottimo anche per le bische clandestine. 

Costo: misero.

Umarell: spesso siamo i peggiori nemici di noi stessi. Arranchiamo sulla pagina bianca in cerca di un’ispirazione che non arriva, ma sappiamo di aver scelto noi stessi una vita di stenti creativi. Per questo la soluzione più efficace è quella di oggettivare in una pratica statuetta stampata 3D il proprio senso di colpa e la coscienza critica: un Umarell darà un nuovo slancio alla vostra creatività.

Costo: chi trova un amico, trova un tesoro.

Porta pranzo di design: un ottimo pensiero per l’umanista che si appresta ad iniziare il primo di innumerevoli stage sottopagati. Dopo aver speso diversi giorni per capirne il funzionamento l’umanista avrà materiale di conversazione in mensa con i colleghi per almeno una settimana, prima di realizzare di avere tra le mani una banale schiscetta.

Costo:  dipende dalla fame di chi riceverà il regalo.

Formazione on-demand su Udemy: l’automiglioramento è la sostanza di cui sono fatti i letterati. Preso atto dell’impossibilità di ostentare la propria tesi in filologia romanza sul proprio CV da copywriter, scopriamo il Sancta Sanctorum del sapere à la page: Udemy rappresenta l’evoluzione di Diderot e D’Alembert, enciclopedia del sapere postdigitale. E per pochi euro extra, potrete fare sfoggio del diploma in formato .pdf

Costo:  incredibilmente non finisce mai l’offerta limitata a 12,99 €

Nuovo umanesimo 

Regali di Natale per sottolineare al laureato in lettere che non basta la sua laurea per essere in pace con il mondo, la natura e le altre genti.

Butterfly kit: un’ottima soluzione per l’umanista che ha bisogno di ricordare, o imparare, come prendersi cura di qualche essere vivente dopo aver passato anni chino su grossi dizionari. Può avere un significato poetico: le farfalle che usciranno dai bozzoli sono incarnazione del laureato pronto a spiccare il volo verso il suo (forse) roseo futuro. Solo assicuratevi che chi lo riceve non abbia grandi problemi con gli insetti, potrebbero sorgere dolorosi malintesi.

Costo: intorno ai 20 euro, ma ne vale la pena.

Adotta una balena: il cuore si allarga al pensiero di poter giocare un ruolo centrale nella tutela delle specie a rischio. Questa proposta regalo si dipana su varie fasce di prezzo, dall’ecologista nuda e cruda (certificato digitale di adozione, pacca sulla spalla e iscrizione perpetua alla newsletter del movimento animalista), fino a soluzioni extralusso con annessi peluche da disporre sul letto. Noi abbiamo provato la balenottera, ma potrete valutare leoni, pinguini, foche e tanti altri simpatici amici eucarioti. NB Non arriveranno mai notizie dell’animale. Atto di fede.

Costo: dai 30 ai 50 euro.

Pacco di cibo salvavita: ideali nei momenti di scrittura della tesi o nel pieno della sessione, in cui il laureato di dimentica di nutrirsi e al ritmo di vita naturale sostituisce il ritmo di preparazione della moka e del fumo della pipa. Pratico da reperire anche in piccoli negozi alimentari, è necessario però essere ben preparati in materia di ortaggi: alla domanda “bietolina, coste o erbette?” serve saper dare risposta. 

Costo: a seconda della vostra generosità e del livello di sciupatezza del letterato.

Libri con dediche dal passato: un libro, tante storie di vita: rilegature che raccontano vicende di amori infranti, zie ossessionate dai Classici, amici universitari stronzi. Perché accontentarsi di un Calvino in prima edizione, quando le sue Lezioni Americane possono essere corredate dall’augurio di una luminosa carriera accademica da parte del collegaGiacomo del corso di storia culturale? Le linguette agli angoli delle pagine e i bordi sbeccati sono il solo scotto da pagare, in cambio un po’ voyerismo emotivo che non guasta mai.

Costo: dipende dalle vostre abilità di contrattazione.

Resilienza prêt-à-porter

Non dimenticate che il laureato in lettere è coraggioso e va incoraggiato nel suo percorso con confortanti conferme, anche con i regali di Natale.

Bag di tela: iconica, indispensabile, indistruttibile. Così come le ciambelle escono con il buco, non esiste letterato senza la sua borsa di tela. Da dove provenga è indifferente ma alcune precisazioni nel regalarla sono fondamentali: meglio logora che nuova, meglio rossa che nera, meglio un autore Adelphi che uno Mondadori. Se siete fortunati a volte le regalano alla Pam. In alternativa qua trovate quelle che tutti noi sogniamo.

Costo:  se siete bravi la recuperate gratis.

Aprilibri da viaggio: tenere aperto un libro potrebbe essere più facile di come avete sempre immaginato! Stanchi del pollice indolenzito dopo l’ultima sessione intensiva di lettura? Grazie a questo irrinunciabile plastichino scoprirete il piacere proibito di leggere sul lettino senza rovesciarvi il volume in faccia.

Costo: forse qualunque cifra è eccessiva.

Bonus track: esperienze 

Perché un oggetto quando in alternativa si potrebbe abbracciare tutto il mondo? Talvolta l’animo romantico (o no global) del letterato prende il sopravvento e si rivolge ad amici e parenti chiedendo “esperienze”. Qui vi è data l’occasione di essere creativi.

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Camilla e Alfredo
Ci accomuna una laurea in lettere, la precarietà in ambito lavorativo, l’amore per Bologna, il segno zodiacale (ariete), una lista infinita di ossessive manie, un discreto numero di libri che prendono polvere in attesa di essere letti, la passione per il cibo nonostante l’intolleranza al lattosio, una grande amicizia.
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