Ma i supplenti sognano istanze online?

Manca poco al ritorno sui banchi, così abbiamo chiesto al nostro Laureato come ha trascorso questa estate. Se nel primo a farla da protagonista erano i ricordi del precedente anno scolastico, qui si parla di una lotta all’ultimo click con Istanze Online. Come finirà?

Questo è il secondo articolo di Gabriele Chincoli oggi, qui trovi il primo

Sono le 03:00 del 20 d’agosto.
Fa caldo, il ventilatore è stanco e il gatto vuole andare a letto.
È chiaro a chiunque che non è il momento migliore per mettersi a scrivere, e invece sono qui, al computer, e ho appena effettuato il 18esimo login con credenziali SPID di oggi.
I cancelli dell’Inferno sono stati aperti. La password è quella giusta. Istanze Online ha caricato la pagina.

È l’ora delle Nomine Supplenze Annuali.

Queste righe vengono digitate mentre continuo a compilare il form online, sperando di finire prima la pratica di questo articolo. Incrocio le dita.

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Cenni storici sulla nomina supplenze

Il nostro Ministro dell’Istruzione ha deciso di rivoluzionare la nomina delle supplenze annuali. Questa pratica, ideata con l’obiettivo di coprire tutti i buchi di personale prima dell’inizio delle lezioni, obiettivo peraltro mai raggiunto nella storia dell’istituzione scolastica, ha origini antichissime.

Racconti popolari tramandano che fino all’autunno 2019  la nomina sia avvenuta di persona: tutti gli aspiranti insegnanti della provincia di radunavano in un auditorio, all’interno del quale un Sommo Sacerdote delle Supplenze leggeva a gran voce i posti disponibili di ciascuna scuola. A ogni proclamazione gli abilitati di quella classe di concorso iniziavano un duello all’ultimo sangue combinando punti in graduatoria, esperienza accumulata e Castiglioni-Mariotti impiegati come proiettili per trabucchi costruiti dai colleghi di tecnica.

Chi usciva dall’auditorio aveva ottenuto la cattedra, mentre i resti dei docenti caduti negli scontri furono impiegati per rimpinguare le scorte alimentari delle mense scolastiche, motivo per cui oggi gli studenti “se li mangiano gli insegnanti”.

A settembre 2020 c’è stata una prima svolta. La Ministra Azzolina ha decretato la nomina tramite portale informatico. Il problema? Ogni provincia doveva fare da sé. Inutile dire l’esito: i sistemi impiegati sono andati in crash e nemmeno per il 2020 si è riusciti a partire con le cattedre piene.

Peccato.

Il portale degli Italiani

L’idea della procedura online, però, è piaciuta molto, tanto che, sebbene sia cambiato il Ministro, comunque è rimasta. Questa volta, però, si è scelto di percorrere una via più strutturata, più istituzionale: un unico portale nazionale per tutti gli insegnanti d’Italia. Già detta così pare un’impresa non ardua, non colossale, non mastodontica… di più. Un’opera paragonabile per grandezza solo alla Grande Muraglia Cinese: sincronizzare tutti i docenti italiani dal Monte Bianco all’Etna, convogliarli su un’unica piattaforma e smistarli nelle scuole secondo le disponibilità di posti e le loro preferenze.

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Da qui in poi, come è facile immaginare, sono sorti alcuni inconvenienti.

Ad esempio la data di inizio per questa pratica online, fissata per il 3 agosto, viene spostata per motivi tecnici al 10, con scadenza posta al 21 dello stesso mese; 12 giorni per permettere a tutti i precari d’Italia di iscriversi e selezionare le scuole in cui vorrebbero lavorare.

Ad esempio, gli errori che erano stati commessi nella compilazione delle graduatorie GPS dell’anno precedente non sono state corrette e non possono essere corrette in loco, dunque per questi colleghi risulta impossibile compilare il form senza dichiarare il falso.
Però se lo fanno sono cattivi.

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Glorioso ritorno di Istanze Online

Il portale selezionato per questo compito, quello di Istanze Online, non è certo al suo primo rodeo: proprio l’anno scorso l’abbiamo impiegato per iscriverci alle GPS, dimostrandosi un valido alleato nell’informatizzazione di queste pratiche troppo a lungo rimaste analogiche. Visto il successo del 2020, confidavo in un potenziamento del sistema. Era meglio se stavo zitto.

Il portale è leeeeento.

L’autenticazione tramite SPID dura minuti. Selezionare le singole caselle per scegliere dove insegnare richiede dai 5 ai 35 secondi. Ogni nuova voce nella propria lista di luoghi dove insegnare ha diverse spunte da fare, rendendo l’operazione tanto precisa quanto estenuante.

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Infine, per tutta la giornata il sistema è andato in crash ogni 20 minuti circa, rendendo necessario ricaricare il sito, rieffettuare il login tramite SPID, rientare nella pratica, …

Ho iniziato lunedì pomeriggio e finisco ora, alle 3.42, solo perché in questo momento l’affluenza al sito è meno fitta, concedendo a Istanze Online abbastanza respiro da permettermi di concludere la mia pratica.

138 preferenze ho inserito, ciascuna corredata di una decina di click da fare.

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Assonnato e delirante, chiudo Istanze Online con la promessa di non riaprirlo più fino alla prossima pratica da assolvere. Il portale, commosso, mi ringrazia inviandomi una mail di conferma con il riepilogo di quanto ho selezionato.

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Gabriele Chincoli

Gabriele ha deciso che la laurea in lettere non era una croce abbastanza grande da portare, così si è scelto un triplice martirio: l’insegnamento a scuola come mestiere, il volontariato in montagna come hobby e il gioco di ruolo come passione.
Quindi ha il portafoglio vuoto, ma sorride sempre.

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