Alla ricerca di un'idea costanza gallina

Tutti cerchiamo un’idea che rappresenti la svolta per le nostre vite di umanisti, ma quasi mai sappiamo dove cercare. In fondo fa sempre bene ricordarsi che il segreto è spesso accessibile: guardare dentro di sé, puntare sulle proprie capacità, studiare e accettare che le migliori decisioni derivano da qualche rischio e numerosi sacrifici.

L’articolo di Costanza Gallina

Sono curiosa, lo sono sempre stata, fin da bambina quando il mio passatempo preferito era salutare le persone dal balcone di casa, sperando che si fermassero a raccontarmi un pezzetto della loro vita. Rientravo di corsa in cucina da mamma e papà, per dire loro che cosa mi aveva detto la signora con le buste della spesa o il signore a passeggio con il cane. Da bambina avevo intravisto il mio futuro, senza saperlo esattamente: l’importante per me era conoscere e ascoltare.

Ho frequentato tutte le scuole, di ogni ordine e grado, poi con l’Università tutto ha preso la direzione preannunciata da quei consigli orientativi ricevuti dai miei professori nel passato. Triennale in Scienze dell’Educazione a Milano, percorso Magistrale in Pedagogia a Bologna, fino al Corso Superiore in Psicologia Positiva presso lo IEPP (Istituto Europeo di Psicologia Positiva).

Univo la passione per ciò che studiavo a un completo fascino per le persone che potevano raccontarmi qualcosa, qualcosa che con un peso specifico, un pensiero, un ideale. E dopo un percorso fatto di esperienze europee, ho raggiunto i 28 anni consapevole di voler creare professionalmente “qualcosa di mio” (che ai tempi non aveva ancora una forma, ma era una piccola convinzione).

Così ero alla ricerca di un’idea

Nel 2017 sono rimasta colpita da questa parola: Soft Skills. Ve ne avranno chiesto conto in tanti colloqui: io le descrivo come quelle competenze trasversali, legate alla vita delle persone, quelle competenze che se allenate favoriscono il benessere, la socialità, il buon umore, una vita in cui si cerca di esprimersi al meglio, aumentando anche la performance lavorativa.

L’O.M.S. ne definisce 10 a cui io ne ho aggiunta una, che piacerà ai lettori di questo blog: l’umorismo.

Le 11 soft skills

Subito ho realizzato che allenarle è un cammino lungo, che si sceglie di mettere in atto perché consapevoli che non siamo persone perfette, ma che esiste l’opportunità di crescere interiormente, di essere promotori di cambiamento anche verso l’esterno.

Da quella definizione, Soft Skills, mi è balenata l’idea di trovare chi ponesse attenzione al loro sviluppo. Il mercato del lavoro cercava e richiedeva ai professionisti qualcosa in più oltre le competenze tecniche?

Avevo trovato qualcosa

Quando una persona vuole trasformare la sua curiosità in un progetto, che poi diventa il suo sogno, e vuole dedicare tutta la sua carriera a quel sogno… non è semplice. Avevo trovato qualcosa, ma dovevo dare forma al mio pensiero.

Per me i sogni nascono dalla fatica, dalla rabbia, dalla delusione, dalla tristezza, dalla gioia, dall’entusiasmo, dalla voglia di farcela, dalla curiosità, dalla creatività. Così ho passato giorni – di cui molti fine settimana – a formarmi: studiavo per dare un taglio differente alla pedagogia che avevo appreso, ero impaziente di trovare una nuova idea, una nuova visione e provare a innovare così il mio lavoro.

Avevo ben chiaro l’obiettivo finale, era la realizzazione che faceva acqua da tutte le parti.

Volevo che le persone si formassero e fossero educate a nuove prospettive e visioni, che arrivassero alla consapevolezza che in ciascuno di noi c’è un potenziale che va portato in luce e spesso non lo facciamo per rimanere nella nostra zona di comfort.

La chiave era il numero 26

26. 26 sono le potenzialità presenti in ciascuno di noi, quelle che mi interessava sviluppare attraverso coaching e formazione. Quelle che ho messo al centro del mio nuovo progetto.

Le 26 potenzialità

Lavoravo per una multinazionale milanese quando ho capito che era giunto il momento di mettere in pratica ciò che avevo sognato: ho chiesto una diminuzione oraria al mio datore di lavoro, per dedicarmi alla libera professione. Il brand LumenIdea è nato dopo un anno di lavoro su me stessa per capire chi ero e dove stavo andando.

Lumen Idea, la mia risposta

Così tutto aveva assunto un suo ordine: da professionista, lavoravo per allenare le Soft Skills, occupandomi anche di orientamento alla carriera e psicologia positiva. Con LumenIdea ci si poteva formare su tutte quelle “competenze trasversali” che arricchiscono la persona, analizzando in modo oggettivo le dinamiche quotidiane e fornendo delle valide strategie per non essere preda degli eventi.

Non è stato facile, il lavoro non arriva per caso… il fatto è che anche nell’assumersi un rischio, bisogna cercare di costruire prima una base solida a cui appoggiarsi. E da donna gli ostacoli non mancano, anche per questo ci tenevo a condividere la mia esperienza. Alla fine mi sono messa alla ricerca, ci ho provato e ho trovato un equilibrio giusto per me.

Dopo tanto lavoro, nel 2019 ho presentato la mia startup in Bocconi all’evento SIOS 2019, portando due mie innovazioni: il TEST DELLE 26 POTENZIALITÀ, elaborato dallo IEPP, e l’ESCAPE ROOM SURVIVORS, gioco di ruolo e strategia per fare un check sulle proprie soft skills.

Nel 2021 LumenIdea è stata assorbita da Enjoy Tribe dove ricopro il ruolo di Responsabile della Formazione: qui il focus del progetto è allenare le Soft Skills attraverso lo sport. Ora continuo anche a lavorare come libera professionista.

Ecco come sono arrivata fin qui.

Quindi, cosa ho trovato

Non sono un’insegnante, mi ritrovo piuttosto nell’immagine dell’allenatore. L’obiettivo è sempre un confronto onesto, restituire alle persone con cui lavoro i punti di forza e le criticità, per iniziare un processo di cambiamento che in moltissime occasioni è di fondamentale importanza per essere più consapevoli. Per stare meglio con la propria interiorità e instaurare relazioni positive con l’esterno.

Spero che nello specchio della mia storia abbiate trovato qualche spunto anche per voi, lettori di Le Faremo Sapere. In fondo, “non siamo alberi, se non ci piace dove stiamo, possiamo spostarci.”

Costanza Gallina

Costanza Gallina

Di professione mi piace definirmi un’innovatrice, nel 2017 ho fondato LumenIdea, la mia idea imprenditoriale di allenamento Soft Skills e Orientamento. Ho presentato la mia startup innovativa in Bocconi al SIOS e sono stata nominata Ambassador per womenximpact.com

Avete apprezzato la storia di Costanza e volete conoscerla meglio? Questo è il suo sito, vi consigliamo di dare un’occhiata!

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